Criollo

cavallo criollo cavallo criollo 

Storia
Come tutti i cavalli americani il Criollo deriva dai cavalli importati dagli spagnoli, quindi Andalusi Arabi e Berberi. Quando Buenos Aires fu saccheggiata dagli indiani molti cavalli degli spagnoli fuggirono verso le pampas, dove ritornarono allo stato brado. Le difficile condizioni di vita costituirono una rigorosa selezione naturale, alla quale sopravvissero soltanto gli esemplari più resistenti e quindi migliori. La loro storia poi è strettamente legata a quelle dei gauchos che li utilizzano come cavalli da lavoro e da sella. Furono due esemplari Mancha e Gato, rispettivamente di 15 e 16 anni che trasportarono il prof. Tschiffely nel suo eccezionale raid Buenos Aires - New York coprendo una distanza di oltre 21.000 chilometri alla velocità media di 42 Km al giorno lungo una regione impervia situata a 5.800 metri di altitudine. Oggi molti e i migliori allevamenti di questa razza si trovano in sud America.

 

Caratteri morfologici
I Criollo misurano tra 135 e 145 cm. Hanno forme raccolte, sono ben muscolati, capaci di portare carichi assai pesanti. La testa è corta e larga e gli occhi sono molto distanziati. Collo e groppa sono ben sviluppati; il petto è largo e i garretti rilevati, il dorso ampio le reni potenti. Le gambe, dai pastorali corti, sono muscolate e hanno zoccoli duri. Il colore del mantello più diffuso è l’isabella.

 

Temperamento
E’ un cavallo molto resistenze, docile e ubbidiente. Usato come cavallo da lavoro è anche adatto alla sella, dimostrando sempre un temperamento vivace, attivo e volenteroso.

 

Ipse dixit

IL CAVALLO E' UN DONO DI DIO AGLI UOMINI.
(proverbio arabo).


UN CAVALLO, UN CAVALLO, IL MIO REGNO PER UN CAVALLO!
(Riccardo III - Shakespeare)

IL GALOPPO E' LA CURA PER OGNI MALE.
(B.Disraelli)

CAVALCARE TRASFORMA "VORREI" IN "POSSO".
(P.Brown)

NEL MONTARE UN CAVALLO NOI PRENDIAMO IN PRESTITO LA LIBERTA'.
(H.Thomson)

FRA LA SELLA E LA TERRA C'E' LA GRAZIA DI DIO.
(proverbio irlandese)

UN CAVALLO VALE PIU' DI OGNI RICCHEZZA.
(proverbio spagnolo)

L'ARIA DEL PARADISO E' QUELLA CHE SOFFIA TRA LE ORECCHIE DI UN CAVALLO.
(proverbio arabo)

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