Mustang

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Storia
Discendente dai cavalli introdotti in America dai conquistadores, il Mustang è tornato allo stato selvaggio. Il suo nome è una deformazione del termine spagnolo “mesteño” che vuol dire “senza padrone”, “non domato”. Inizialmente gli indigeni del Messico, che non conoscevano il cavallo, ne rimasero terrorizzati, ma presto compresero la grande utilità di questo animale che poteva essere usato sia in guerra che per la caccia. Dopo essersi procurati alcuni cavalli, cominciarono ad allevarli con rigore, selezionando i soggetti migliori e lasciando liberi quelli meno interessanti. Quindi molti cavalli tornarono in libertà, formando grossi branchi, che si spostavano attraverso tutto il continente, fino al Canada. Durante i loro spostamenti si incrociarono con altre razze importate negli Stati Uniti. Quando i coloni americani si lanciarono alla conquista del selvaggio west, cominciarono a recuperare i Mustang soprattutto per utilizzarli nella cura delle mandrie; allora si contavano circa un milioni di cavalli, in buona parte selvaggi. Oggi nonostante ci siano stati alcuni momenti difficili per questa razza, più di 40.000 Mustang vivono in piena libertà nelle riserve tra l’Idaho e la California.

 

Caratteri morfologici
La testa è piccola e ben fatta, il muso è rettilineo, le narici sono piuttosto aperte; l’incollatura è corta ma muscolosa, il garrese poco marcato e il dorso corto, con una groppa bassa e inclinata. Gli arti sono asciutti e duri, e gli zoccoli solidi, permettono al Mustang di affrontare senza problemi le asperità del terreno. I mantelli più frequenti sono il falbo, il roano, il sorcino e l’isabella; la coda i crini e le estremità degli arti sono scuri.

 

Temperamento
I Mustang vivono in gruppi di circa 15 individui dove lo stallone è il capobranco. Questo ultimo deve difendere sé e gli altri cavalli dagli altri stalloni, che tentano di sottrargli il branco, e dai predatori come puma, orsi e coyote che minacciano i puledri. Il Mustang ha quindi un grande senso gregario, e conserva, anche se allevato, lo spirito di cavallo libero e selvaggio. E’ comunque un fedele compagno dell’uomo, aiutandolo soprattutto nella cura delle mandrie.

 

Ipse dixit

IL CAVALLO E' UN DONO DI DIO AGLI UOMINI.
(proverbio arabo).


UN CAVALLO, UN CAVALLO, IL MIO REGNO PER UN CAVALLO!
(Riccardo III - Shakespeare)

IL GALOPPO E' LA CURA PER OGNI MALE.
(B.Disraelli)

CAVALCARE TRASFORMA "VORREI" IN "POSSO".
(P.Brown)

NEL MONTARE UN CAVALLO NOI PRENDIAMO IN PRESTITO LA LIBERTA'.
(H.Thomson)

FRA LA SELLA E LA TERRA C'E' LA GRAZIA DI DIO.
(proverbio irlandese)

UN CAVALLO VALE PIU' DI OGNI RICCHEZZA.
(proverbio spagnolo)

L'ARIA DEL PARADISO E' QUELLA CHE SOFFIA TRA LE ORECCHIE DI UN CAVALLO.
(proverbio arabo)

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